Trama:

Alex è un eroe dei nostri tempi: un teppista sempre pronto a tirar fuori il coltello, capo di una banda di duri che ogni sera, sui marciapiedi dei sobborghi, ripete il gioco della violenza: rapine, stupri, scassi, assalti ai negozi, scontri con altre bande. Finché Alex, che si interessa solo a Beethoven, viene tradito dai suoi amici durante una delle tante sue imprese. Le terapie di rieducazione, non meno violente, lo ridurranno a un’arancia meccanica, in balia delle sue antiche vittime, in una girandola di situazioni grottesche e paradossali.

Recensione:

Tra le tante opinioni degli utenti anobiani, una su tutte credo riassuma meglio lo spirito del libro e della lettura di esso:

al primo capitolo non capirete una mazza, al secondo comincerete ad appropriarvi del linguaggio, al terzo parlerete come alex

Arancia Meccanica è un viaggio nelle scorribande e soprattutto nella mente malata di Alex, nel suo evolversi, nei cambiamenti e crescita che lo coinvolgeranno, sino ad arrivare ad un epilogo che chiude il cerchio con il personaggio e che ci lascia con un pizzico di ottimismo in più di quanto non abbia fatto il film tratto dal romanzo di Burgess. Tra l’altro c’è da dire che Kubrick lavorò sul romanzo originale, privo di una sorta di finale consolatorio, un capitolo finale che si dice l’editore di Burgess abbia voluto aggiungere al romanzo già distribuito in America privo di tale epilogo.

Burgess (la cui moglie fu violentata da tre soldati americani disertori), così come Kubrick nel film, pone l’accento sulla scelta che Alex nello specifico, e qualsiasi essere umano in generale, debba fare tra il bene e il male, perchè, essendo umani, una scelta ci deve pur essere, sennò parleremmo di automi e non più di esseri pensanti. E’ un deciso NO alle teorie scientifiche che iniziavano a diffondersi per bloccare la crescita vertiginosa degli episodi di microcriminalità e il suo NO appare ancora più forte vista l’esperienza che patì sua moglie che in un certo senso viene romanzata in Arancia Meccanica, all’interno del quale la moglie dello scrittore viene brutalmente seviziata da Alex e i suoi soma.

Un romanzo che ai palati troppo delicati forse non piacerà per la grossa mole di violenza iniziale, ma che può essere considerato un classico moderno, una lettura cinebrivido meglio di tutta quella sguana che ci viene propinata in libreria, per dirla alla Alex  ^_^


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Informazioni su elianto782

Amo la lettura, horror in primis, il cinema, la musica e il Calcio.

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